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venerdì 23 novembre 2012

CARCIOFI ALLA ROMANA CON PATATE

Volevo cambiare il solito modo di preparare i carciofi di mamma che detto sinceramente, per quanto sono sempre buoni e gustosi, rimangono sempre delle parti dure e dfficili da ingerire. L'obbiettivo era quindi renderli morbidi e modificare la solita ricetta dove i carciofi, puliti e tagliati a metà, venivano cotti con poco olio, acqua, vino e un trito di prezzemolo, olive e capperi. Ho deciso quindi di operare così:

Ingredienti:
3 carciofi
3 patate
aglio
prezzemolo
olive
capperi dissalati
sale
olio

Procedimento:
Ho pulito i carciofi lasciando 5cm del gambo, togliendo le foglie esterne e più dure finchè non comparissero quelle in cui la foglia non dventa gialla per metà e tagliando la parte verde superiore. Ho poi mondato il gambo mantenendo solo la parte più interna. Li ho tuffati in acqua bollente per 5 minuti, li ho tagliati prima a metà per togliere la barba interna e poi a tocchetti. Li ho fatti soffriggere in una casseruola dove avevo messo a rosolare l'aglio e avevo cominciato già a cuocere le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Ho aggiunto il trito di prezzemolo, le olive, i capperi dissalati, ho moderato di sale e ho continuato la cottura per altri 10 minuti a fuoco moderato.

venerdì 28 settembre 2012

BOCCIOLI DI ZUCCA LEGGERI

SONO UFFICIALMENTE A DIETA. E questa dieta è un vero inferno!
Non so se avete mai sentito parlare della dieta Dukan, ma è esattamente il programma dimagrante che ho intenzine di seguire. La dieta si basa per i primi cinque giorni sull'assunzione di soli cibi proteici (ed è stata una tortura dover rinunciare a frutta e verdura). Per fortuna dopo si possono reintegrare anche i vegetali, ma niente frutta :'(
Quella che vi poso qui è quindi una ricetta tanto light quanto gustosa: ingredienti sani, pochi grassi e cottura al vapore. I protagonisti di questo piatto sono i fiori di zucca, normalmente fritti in pastella. Dato che sono piuttosto insignificanti se non pastellati, per dargli un po' di sapore li ho rimpiti con la ricotta e ne ho fatto dei fagottini che assomigliano molto a dei boccioli.
Orsù, ricettiamo questi fiori!

Ingredienti:
9 fiori di zucca con zucchino annesso
200g ricotta fresca
8 pomodorini
1 cucc. latte
olio
sale
pepe

Procedimento:
Ho separato il fiore dalla zucchina che poi ho lavato e tagliato a pezzetti piccoli. L'ho fatta soffriggere con in un cucchiaino d'olio a fiamma viva per un paio di minuti e ho aggiunto i pomodorini tagliati a dadini. Ho salato, pepato e ho lasciato cuocere per un altro minuto. Nel frattempo in una ciotola ho stemperato la ricotta con il latte e ho aggiunto le verdure cotte, ho aggiustato di sale e di pepe e con il composto ottenuto ho riempito i miei fiori precedentemente lavati e privati del pistillo. Li ho riempiti fino a 3/4 del fiore in modo tale che poi i petali si potessero adagiare con facilità su sè stessi a creare un bocciolo. Ho poi cotto al vapore.
Non avendo una vaporiera, ho pensato di riempire la pentola con l'acqua poco sotto il livello in cui si appoggia il colapasta su cui poi ho adagiato i miei fiori. Ho cotto per 5 minuti a partire dal momento in cui comincerà a formarsi il vapore.
Ho infine servito con una dadolata di pomodori a crudo.


 

venerdì 22 giugno 2012

Cavolfiore con sugo ai funghi

La sfida è iniziata già con le lenticchie e ora procede con il cavolfiore. L'obbiettivo è rendere gustosi i cibi che fin da piccola ho ritenuto assolutamente disgustosi! Ricordo mia mamma quando metteva in tavola pasta e cavolo esattamente come nonna le ha insegnato, ossia rigorosamente con pasta mista, cavolo che per quanto era cotto diventava pappetta e una brodaglia bianca da voltastomaco. Impiegavo anni per mangiarlo tutto! Altre ricette con il cavolo mamma non ne ha mai fatte, tranne unna volta che ha provato a farmi mangiate in cavolo gratinato con la besciamella, ma era una botta di calorie e tutte le sostanze nutritive del cavolo venivano sopraffatte dalla grassezza della salsa di accompagnamento.
Mai avevo pensato che ci potessero essere altri modi per poter mangiare quella verdura infernale, finchè non mi sono imbattuta in questa ricetta: CAVOLFIORE CON SUGO AI FUNGHI.
Buono da morire e leggero, sicuramente un modo alternativo della solita brodaglia della mamma!

Ingredienti:
1 cavolfiore
10 funghi porcini
1 scatola di pelati
1 spicchio di aglio
sale
olio

Procedimento:
Ho pulito il cavolfiore lasciando solo le cime e l'ho lessato in acqua bollente fichè non fosse cotto (deve risultare tenero alla forchetta, ma non deve assolutamente spappolarsi). Ho nel frattempo lavato, sbucciato, tagliato i funghi e li ho cotti in olio caldo dove ho fatto rosolare l'aglio che poi ho tolto. Ho salato e lasciato cuocere per 5 minuti, poi ho aggiunto i pelati precedentemente schiacciati con una forchetta. Ho fatto cuocere il sugo finchè non risultasse molto denso.
Ho a parte tagliato a fettine piuttosto grosse il cavolfiore che poi ho adagiato per metà su una pirofila, ho cosparso con metà della salsa e ho finito il tutto ponendo al di sopra il restante cavolo e la sestante salsa. Ho passato il tutto in forno in modo che si asciugasse per 15 minuti a 200°.


Mamma, detto inter nos: DAJE! TI HO BATTUTO! 

domenica 10 giugno 2012

ZUPPA DI LENTICCHIE AL CURRY

Mai e poi mai avrei potuto dire che un giorno avrei avuto voglia di lenticchie, eppure dopo questa ricetta me ne sono innamorata! Chi mi ha fatto cambiare l'idea che porto dietro fin dall'infanzia sono le amiche di Silvia che una sera, mentre noi ci davamo al sushi altri invece preparavano questo piatto!Buono da morire. Ecco a voi la ZUPPA DI LENTICCHIE AL CURRY!

Ingredienti:
100g lenticchie
4 carote
1 cipolla
1 dado da brodo vegetale
olio
acqua
sale
curry

Procedimento:
Ho fatto un soffritto a base di olio e cipolla, l'ho lasciata dorare e ho aggiunto la carota pelata e tagliata molto grossolanamente. Ho fatto cuocere la carota per 5 minuti, poi ho versato nella pentola le lenticchie. Quando hanno assorbito tutto l'olio e si sono un po' tostate ho allungato con l'acqua in cui precedentemente ho fatto sciogliere il dado. Ho continuato a versare il brodo finchè le lenticchie e le carote non sono diventate morbide e solo all'ultima mestolata ho aggiunto il sale e il curry. Ho lasciato asciugare il brodo e infine ho servito.

domenica 13 maggio 2012

ZUPPA DI CIPOLLE

L'esate sta arrivando e essendo io la persona piu antisposrtiva esistente sulla faccia della terra, l'unica cosa che posso fare è diminuire le quantità e le calorie di quello che mangio. Questo vuol dire eliminare schifezze unte e fritte, carboidrati, ma non significa assolutamente rinunciare al gusto. La ricetta che vi propongo oggi ha proprio la caratteristica di essere saporita, sostanziosa e a basso livello calorico: ZUPPA DI CIPOLLE.

INGREDIENTI:
4 cipolle bianche
1 bicc. vino
2 cucch. farina
brodo vegetale
sale
olio
Parmigiano grattuggiato

PROCEDIMENTO:
Ho tagliato a fette sottili le cipolle, le ho passate nella farina e poi lasciate imbiondire in una padella con olio ben caldo. Ho successivamente aggiunto il vino e lasciato sfumare finchè l'alcol non fosse evaporato. Ho salato e ho allungato con il brodo. Le cipolle devono cuocere almeno mezz'ora quindi versate del brodo ogni qual volta la cottura diventa troppo asciutta.
Non risulterà mai una zuppa completamente liquida, ma sarà sempre un po' densa.
A fine cottura, prima di servire, spolverate la zuppa con del Parmigiano grattuggiato e accompagnate con dei crostini di pane tostato.

 Come potete vedere la mia zuppa è violacea, ma solo perchè ho usato il vino rosso. Sarebbe preferibile usare quello bianco. In entrambi i casi comunque la riuscita del piatto è assicurata!

mercoledì 9 maggio 2012

LA PAPPA AL POMODORO - Live from Berlin


Non tutti sanno che la pappa al pomodoro non è solo una canzone di Rita Pavone e che non si tratta di pasta. Molti infatti associano la pappa (intesa come termine usato per i bambini) alla pasta, ebbene sbagliano, perchè è tutt'altro. Non è una zuppa perchè la zuppa è più liquida, non è una vellutata perchè non viene passata al mixer...come si può definire la pappa al pomodoro? A giudicare dalla consistenza direi sbobba, ma questo termine ha una connotazione troppo negativa, mentre questo piatto è veramente squisito.
Beh ma perchè cercare di definirla e pronunciare parole al vento quando posso darvi la ricetta? Ecco a voi LA PAPPA AL POMODORO!

INGREDIENTI:
5 fette di pane raffermo
1 scatola di pomodori pelati
olio
sale
aglio
basilico

PROCEDIMENTO:
Ho spezzato il pane molto grossolanamente con le mani e l'ho fatto rosolare nell'olio caldo dove ho fatto precedentemente soffriggere l'aglio. Una volta dorato ho aggiunto il pomodoro che poi ho schiacciato con una forchetta e il sale. Ho lasciato cuocere per una mezz'oretta o finchè il pane non si fosse ammorbidito. Se vedete che il sugo si restringe troppo aggiungete o del brodo vegetale o (opzione che io preferisco) della passata di pomodoro diluita con un po' d'acqua. Una volta servita nei piatti, aggiungete a presco delle foglie di basilico.


Ora a voi trovare la definizione adatta della pappa al pomodoro.

venerdì 27 aprile 2012

FRITTATA SAPORITA CON CARCIOFI SPINOSI

INGREDIENTI:
8 UOVA
2 CARCIOFI SPINOSI
1/2 LIMONE
I GAMBI DI 5-6 CIPOLLOTTI
1/2 BICCHIERE DI LATTE
PREZZEMOLO
PEPE
OLIO EVO


Pulire bene i carciofi , tagliarli a fettine/pezzetti e tuffarli via via in acqua acidulata con limone.  Volendo si possono anche lasciare riposare.
Sbattere le uova con una frusta, aggiungere il latte, i carciofi scolati e i gambi dei cipollotti tagliati (come se fossero erba cipollina).
Aggiungere sale, pepe e prezzemolo tritato.
Scaldare l'olio in una padella abbastanza grande, versarci tutto sopra, e fare cuocere a fuoco lento con il coperchio.
Quando l'uovo in superficie non è più liquido, la frittata è pronta per essere girata. Io di solito mi aiuto col coperchio (controllo con una spatola che sia ben staccata, passo la frittata sul coperchio e poi ci metto sopra la padella rovesciata e giro)
Lasciare cuocere ancora un po' finchè si dora anche sull'altro lato. Servire!


martedì 20 marzo 2012

RATATUILLE - quasi come Rémy

Come al solito, prima di andare a letto vedo un film. Il favorito di ieri sera è stato il cartone animato Disney 'Ratatuille'. Questo ha condizionato la mia giornata di oggi.
Obbiettivo della giornata: PREPARARE LA RATATUILLE.
La ricetta del cartone animato prevede l'utilizzo della zucchina gialla, ma dato che il mio frigo non è certo quello di un ristorante da novelle cousine ho dovuto trovare un ingrediente alternativo. Altri al posto della zucchina gialla (a quanto pare è proprio introvabile!!!) usano la zucca, ma secondo me compromette troppo il sapore originale della ratatuille, ergo trovandomi in Germania cosa c'è di meglio delle patate?

Ingredienti:
1 zucchina
1 melanzana lunga
2 patate
3 pomodori
1 e 1/2 peperoni
1 cipolla
2 spicchi aglio
150g passata di pomodoro
olio
timo
basilico
alloro
sale

Preparazione:
Ho fatto soffriggere in una pentola la cipolla e l'aglio schiacciato, ho lasciato imbiondire e poi ho aggiunto la passata di pomodoro. A cottura quasi ultimata ho unito i peperoni tagliati a cubetti piccoli piccoli, il sale e le spezie. Io ho usato un trito di erbe rigorosamente francesi regalatomi dalla mia ex coinquilina Aurelié (che ringrazio tantissimo). Una volta che il sugo si è ristretto e il peperone è diventato piuttosto morbido ho tolto dal fuoco e ho versato il tutto sulla base di una pirofila. Ho disteso sopra le patate, i pomodori, la zucchina e la melanzana tagliati a rondelle sottili alternandoli e sovrapponendoli partendo dal centro della pirofila. Una volta ottenuto una sorta di serpentello ho cosparso il tutto con un filo di olio e un altro po' di trito di spezie.
Ho cotto in forno per un'ora a 180° coprendo la pirofila con la carta alluminio, poi un'altra mezz'ora senza stagnola.


Ringrazio vivamente Rémy per avermi portato a cucinare la Ratatuille.
Cone si chiamerà dunque il mio Piccolo Chef che ha permesso la sorprendente riuscita di questo piatto a dir poco riuscito? Sicuramente non è un topo...io credo sia un unicorno!

mercoledì 7 marzo 2012

SFORMATO DI FIORI DI ZUCCA E PATATE

Dopo un mese intenso di lezioni e esami a Berlino eccomi qui di nuovo in Italia, questa volta per un periodo relativamente lungo. Come ogni volta che torno a casa il mio ritmo, soprattutto a Venezia, è spaventosamente frenetico, ma appena riesco a trovare un po' di tempo come non approfittare delle squisitezze che ci offre la nostra terra?
L'unico ingrediente che il mio frigo disponeva erano i fiori di zucca. La mia gola suggerisce 'Bene, vai con la frittura in pastella'. Ma poi no, ragionandoci non mi è sembrato proprio il caso dal momento che io sto lievitando come neanche una pizza e per mamma è meglio evitare la frittura (sta andando in palestra, that's why!). Ergo che fare?!
Ingrediente obbligatorio: Fiori di Zucca
Parole chiave: semplice, veloce e leggero
Ricetta (rigorosamente vegetariana) : SFORMATO DI FIORI DI ZUCCA E PATATE

Ingredienti:
12 fiori di zucca
3 patate
2 mozzarelle
3 uova
basilico
parmigiano
pane grattuggiato
sale
pepe
olio

Procedimento:
Ho sbucciato e tagliato a fette sottili le patate, poi le ho stese su una pirofila oliata sovrapponendole leggermente fino a coprire tutta la base. Ho adagiato sopra le patate i pezzi di una mozzarella, ho cosparaso poi con parmigiano, basilico, sale e pepe. Ho lavato i fiori di zucca, li hoi privati del gambo e del pistillo e li ho aperti a raggiera, infine per metà li ho poggiati sullo sformato in composizione.
Ho ripetuto lo stesso procedimento con i restanti ingredienti, quindi ho steso sopra i fiori di zucca le rimanenti patate (sempre sovrapponendole), la seconda mozzarella, parmigiano, basilico, sale e pepe e infine gli ultimi sei fiori.
A parte ho sbattuto 3 uova e le ho versate sullo sformato facendo sì che l'uovo coprisse tutta la superificie che poi ho cosparso con il pane grattuggiato, parmigiano e un filo d'olio.
Ho coperto la pirofila con della carta alluminio e l'ho messa in forno a cuocere per 25 minuti a 200°. Una volta cotto, per dare più croccantezza ho tolto la carta e ho lasciato in forno per altri 10 minuti in modalità grill.

mercoledì 29 febbraio 2012

MELANZANE IN TASCA

A distanza di tempo finalmente mi decido a aggiungere le ricette preparate per il toga party.
Oltre alle quiche e alla torta rustica gli antichi romani hanno soddisfatto i loro appetiti con una squisitissima tasca ripiena di melanzane.
La particolarità di questa ricetta è che l'involucro (in questo caso il tessuto della tasca) è senza lievito, quindi molto leggero e allo stesso tempo anche molto morbido. Il segreto sta nella ricotta.
Ecco il procedimento:

Ingredienti per la pasta della tasca:
350g farina
250g ricotta
80ml acqua
sale

Ingredienti per il ripieno:
500g melanzane
500g passata di pomodoro
250g emmenthal
basilico
sale
olio

Procedimento:
Ho stemperato in una terrina la ricotta con una forchetta, poi vi ho aggiunto prima la farina e il sale, infine l'acqua. Il tutto deve risultare una palla bianca compatta e SENZA GRUMI! Il tessuto per la tadca è pronto!
A parte ho lavato e tagliato a cubetti le melanzane e le ho fatte cuocere in abbondante olio caldo. Quando avranno assorbito l'olio in gran parte, aggiungete la passata di pomodoro. Io le preferisco molto sugose, quindi ho usato 500g di passata, ma l'importante è che tutte le melanzane siano in un bagno di pomodoro, in poche parole devono essere tutte sommerse! Potete anche usare al posto della passata 250g di pomodorini freschi, ma dato che io sono in Germania e i ciliegini costano un sacco ho dovuto optare per la passata!
Una volta aggiunto il sugo ho salato e ho lasciato cuocere il tutto finchè le melanzane non hanno assorbito il sugo che di conseguenza si è ristretto e addensato un pochino.
Mentre il ripieno cuoceva ho steso la pasta (mi raccomando non troppo sottile!), poi a cottura ultimata vi ho steso il ripieno e ho sparso i cubetti di emmenthal. Io ho usato l'emmethal, ma un sostituzione potete mettere qualsiasi formaggio a pasta filata, la provola affumicata è il massimo!
Ho chiuso la tasca unendo le due estremità della pasta, possiamo dire come si fa con lo strudel!
Ho infine lasciato cuocere il tutto per 30-40 minuti in forno a 180°, l'importante è che sulla superficie si creino le obre marroni, segnale che la tasca è cotta!